Messaggio per la Quaresima 2016

Carissimi fratelli e sorelle, la Quaresima di quest'Anno Giubilare, con l'ascolto della parola di Dio, la preghiera assidua e la carità operosa, costituisce un tempo favorevole per celebrare e sperimentare l'amore del Padre misericordioso, che raggiunge il suo vertice nel suo Figlio fatto uomo che è la “misericordia incarnata”. La notizia gioiosa della misericordia di Dio deve provocare la nostra riconoscenza, che si esprime nella conversione del nostro cuore e nella capacità di misericordia. Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima 2016 sul tema “Misericordia io voglio e non sacrifici" (Mt 9,13)”, prendendo come modello Maria, icona di una Chiesa che evangelizza perché evangelizzata avendo fatto esperienza della misericordia di Dio, ci invita a praticare nel cammino giubilare le opere di misericordia corporale e spirituale. “Se mediante quelle corporali – egli scrive – tocchiamo la carne del Cristo nei fratelli e sorelle bisognosi di essere nutriti, vestiti, alloggiati, visitati, quelle spirituali – consigliare, insegnare, perdonare, ammonire, pregare – toccano più direttamente il nostro essere peccatori. Le opere corporali e quelle spirituali non vanno perciò mai separate. È infatti proprio toccando nel misero la carne di Gesù crocifisso che il peccatore può ricevere in dono la consapevolezza di essere egli stesso un povero mendicante”.

Alcune di esse sono di particolare attualità nel momento storico che stiamo vivendo nel nostro territorio: l'accoglienza dei migranti, l'aiuto alle famiglie sfrattate, la distribuzione di viveri e vestiti a tante persone colpite dalla crisi economica, il prendersi cura dei malati e delle loro famiglie, il doposcuola ai ragazzi in difficoltà, l'annuncio della certezza dell'amore di Dio a chi vive nel dubbio,la testimonianza dei valori evangelici a coloro che non sanno più distinguere il bene dal male,la preghiera per chi non sa pregare o per chi muore di morte improvvisa senza sapere quale è il significato ultimo della sua vita. Sarebbe bello che queste opere di misericordia, come risposta all'amore gratuito di Dio , diventassero la nostra quotidiana palestra di conversione e di esercizio della carità a partire dalla nostra famiglia per estendersi a tutti coloro che soffrono nel mondo a causa delle varie forme di povertà materiali e spirituali.

In questa Quaresima mi permetto di suggerirvi alcuni impegni. In primo luogo per sottolineare il primato dell'ascolto orante della Parola di Dio siamo invitati a pregare prendendo parte all'iniziativa 24 ore per il Signore proposta per il prossimo 5 marzo. In secondo luogo per la “Quaresima di Carità”, raccogliendo l'invito rivoltomi dal vescovo di Abancay Mons. Gilberto Gomez, come opera-segno, che costituisce il frutto e il sigillo della carità giubilare, vogliamo contribuire al completamento dell'ambulatorio della parrocchia di San Pedro a Uripa, dedicato alla memoria di mons. Alonzo Bajada, in una delle zone più povere del Perù. E in terzo luogo per fare l'esperienza di essere Chiesa missionaria, oasi di misericordia in cammino verso il Regno di Dio , siamo invitati a prendere parte alle Stazioni quaresimali che avranno luogo a San Giuseppe Jato il 24 febbraio, a Prizzi il 2 marzo e a Cinisi il 9 marzo Vi annuncio con gioia che la prima Domenica di Quaresima nella nostra cattedrale presiederò il rito della “iscrizione del nome” di venticinque catecumeni: nove adulti e sedici ragazzi. Essi riceveranno i sacramenti dell'Iniziazione cristiana, durante la Veglia pasquale o nel tempo di Pasqua.

Siamo invitati ad accompagnarli con la nostra preghiera, perché accogliendo il grande dono della fede sperimentino la bellezza di essere cristiani, figli di Dio Padre ricco di misericordia e di una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna,accarezza. Faccio mia la conclusione del Messaggio del Papa Francesco: «Non perdiamo questo tempo di Quaresima favorevole alla conversione! Lo chiediamo per l'intercessione materna della Vergine Maria, che per prima, di fronte alla grandezza della misericordia divina a lei donata gratuitamente, ha riconosciuto la propria piccolezza (cfr Lc 1,48), riconoscendosi come l'umile serva del Signore». Auguro a tutti un cammino quaresimale umile e fecondo, gioioso e ricco di frutti di conversione e di opere di misericordia Vi assicuro la mia preghiera e Vi benedico dal profondo del cuore.

Monreale,10 febbraio 2016 - Mercoledì delle Ceneri

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